POESIE E PENSIERI

Questo piccolo blog è l'espressione dei miei pensieri, il mio modo di amare e di ricordare la mia vita attraverso la scrittura.


Le mie poesiole sono frutto dei miei stati d'animo e delle esperienze vissute. Sono dedicate a chi, come me, crede ancora nel valore delle parole e dell'amicizia, solo bene durevole nel tempo, al di la' delle pulsioni e dell'egoismo propri della natura umana.

Sarò felice se qualcuno di Voi, passando di qua vorrà soffermarsi a leggere di me, e mi lascerà il suo gradito commento.

venerdì 24 ottobre 2008



PAROLE NELL'ARIA



Sono sola davanti al pc.
Chi entra, chi esce, non sapendo della mia malinconia.

INVISIBILE, BLOCCATO:

facile modo per dileguarsi agli altri,

pur avendo celata dentro una gran voglia di compagnia.

VOGLIA D'AMORE



Ho bisogno d’amore,
ho bisogno di un cuore,
ho bisogno di vita,
voglia di essere amata

Dall’odore di un uomo
Che con voglia mi coglie,
che i vestiti mi toglie,
un sussulto d’amore.

In quell’ora di eterno,
che rapisce i miei sensi,
che mi porta universi,
i pianeti del cosmo.

Io rapita nel cuore,
senza piu’ il mio dolore,
cocaina celeste
che la mente pervade.

Tento di ricordare,
il tuo viso, i tuoi occhi,
ma mi accorgo che e’ oblio,
sentimento negato.

Sei di nuovo sparito,
dalla mente e dagli occhi,
restan solo ricordi
come frecce nel cuore,
colmo, colmo d’amore.

giovedì 23 ottobre 2008


, I PERCORSI DELL’ANIMA

Io non sono come credi
peccato che non vedi.

Io non sono come pensi,
io non sono come il mondo vede gli altri,
sono tutto e sono niente,
ai tuoi occhi indifferente.

Il mio cuore si frantuma nel capire che non sai,
non sai niente di quel posto dove l’anima riposa,
si difende dal dolore, si ristora,si commuove.

Nella ruota della vita giro e giro,
il cammino va in salita,

poi riscende tutto un tratto,
nel guardare dentro il cielo,le sue nuvole, il sereno,

e capisco che son sola.

Le mie lacrime salate
incorniciano il mio viso,

la tristezza che io sento
l’abbandono in un momento,

quando penso alla fortuna di vedere, d’esser viva,
camminare sulla riva del mio mare,

osservare quelle vele che sull’acqua san volare,
senza meta, sotto il sole,
trasportate dalla brezza di quel vento che le guida non so dove.

Non importa se i tuoi occhi non san leggere nel cuore,
questa grande meraviglia non e’ amore,

e’ la consapevolezza di quel bene così immenso
che la vita mi ha donato:

è la mia realizzazione ,al di fuori di ogni cosa,
senza schemi ne’ doveri,
sola con la mia dolcezza.

La mia anima si placa, aspettando un altro giorno……..

martedì 21 ottobre 2008


Un cuore in 2 mani,


per dire ti amo,
per dire che il bene
per dire che il male,
e’ parte di me,
e’ parte di noi.


Un cuore in 2 mani,


che sanguina bianco,
che cade per terra,
schiacciato e umiliato.


Un cuore in 2 mani, reliquia d’amore,
portata in un sogno che vola nel cielo,


si posa sull’ali di quel paradiso,
che guarda dall’alto il tuo bel sorriso.


Un cuore in 2 mani,


diviso per sempre dal nostro destino,
che vola lontano,col nostro cammino,


la sola sua parte e’ come l’intero,
dal bene voluto, amore sincero.

Fuori piove,

i miei occhi sono grigi, il ceruleo che l’anima esprime.

Nei miei giorni sposto l’occhio,
guardo il cielo,corro,dormo.

Tutto sembra sempre uguale,
ma la mente coglie solo quel che resta:

i ricordi, lampi d’amore che han bucato il cuore.

Questa notte era un gran caldo,
il mio corpo trasudava,
non voleva piu’ esser fermo, scalpitava.

Non so cosa mi succede, se mi sveglio in pieno sonno,
non ricordo di quel sogno che poi tanto mi agitava.

I ricordi sono li, come pietre mai rimosse,
mi ritornano alla mente…..piango.

Passo un’ora ad occhi aperti, la memoria si riaccende,
forte incombe sulla stanza come un rombo di aeroplano,
che passando alto nel cielo, sfiora gli occhi e ti abbandona,
lascia solo la sua scia,nera,grigia, e corre via.

Poco a poco chiudo gli occhi, lascio il posto alla stanchezza,
e nell’ora del risveglio dormirei, tanta dolcezza.

domenica 19 ottobre 2008




Una mattina ti alzi e ti chiedi cosa ci sia di veramente importante nella vita:
frughi nel tuo passato, ma le ricchezze che hai non ti interessano, guardi i tuoi figli e ti accorgi che sei stato lo strumento della natura per preparare loro la strada.


E ti ritrovi solo, cerchi un percorso che ancora non vedi,
scavi nella tua anima e ti accorgi che una luce forse esiste: sei tu, amico mio, che con il tuo silenzio lontano,mi conforti, mi sostieni, mi apprezzi.


Le nostra strade sono diverse, ma le nostre menti vanno oltre la distanza, e si ritrovano sempre. E’ questa la ricchezza piu’ grande,la liberta’ interiore che solo un sentimento puro come l’amicizia puo’far nascere e volare.

sabato 18 ottobre 2008


IL TEMPO DI CAPIRE


.

Il mio tempo e’ adesso,

sveglia di notte col pensiero che va oltre,
distratta di giorno con la mente che sorvola,

calma di sera,

stanca di credere che ci sarai,
che in ogni tempo vedrai cosa sono

E mi illudo di nuovo, aspettando domani……….

sabato 11 ottobre 2008


DAMABIANCA


La Damabianca fa bene l’amore,
lo fa lentamente, ma solo col cuore,
riprende la cosa lasciata in sospeso,
vendetta sublime, si toglie quel peso.

Quel gran dispiacere la vita accompagna,
quel suo voler bene senza esser capita,

la gioia repressa ma sempre infinita,
che adesso dal cuore non può più volare,

da quando un dottore del bene e del male un giorno le ha dato sentenza mortale:

"Tu cara mia amica non sei mai esistita,
sei solo parola gettata nel vento,
divertimento di un solo momento,
che passa nell’aria e tu non lo sai."

La Damabianca sa bene capire,
che a volte il dolore fa scudo all’amore,
che il sogno si arrende alla sua delusione,
che ciò che lei offre nessuno lo vuole.

Per questo rinasce volgendo lo sguardo,
guardando miserie dell’uomo codardo,
a cui basta poco per essere felice,
a spese degli altri,pero’, non lo dice.


,

QUELLO CHE SEI



L’ombra della sera percorre la mia strada.

Sei il rimpianto, delusione, sofferenza,l’illusione.
Sei l’orgoglio senza niente,
senza occhi, ne’ sorriso,
strada del mio paradiso che finisce nel tuo sguardo.

Tu sei quello che non so,
Tu sei il bene, tu sei il male,

Una pianta non cresciuta
sulla roccia arsa dal sole,
TU sei un prato di viole.

Sei sorgente di montagna,
sei savana, sei carogna,

sei pensiero irrealizzato che accompagna la mia vita.
Sei il mio gioco, la partita

TU sei il sorgere del sole, sei la luna, sei il colore.

Sei marea dentro il mio mare,
sei ferita nel mio cuore,
lungomare di città,
tu sei il frutto non maturo che nessuno coglierà.

venerdì 10 ottobre 2008


Dedicato a te,
a te che non conosco,
a te che piu’ non sento,
rinnovo il mio tormento,
ed io non so perche’.

A te che sei partito
Al mare, alla collina,
all’acqua cristallina che gli occhi miei lavava.

A te che riconosco,
la sera, nel mio letto,
ricordo di un sonetto che vibra dolcemente,
il vento del respiro che muove i miei capelli,
mi alzo dal letto e guardo, nell’ombra della notte,

i calici preziosi dormire beatamente:
dolcezza dell’amore che e’sempre accanto a noi.

martedì 7 ottobre 2008


VIENI ACCANTO A ME


Vieni accanto a me,
raccontami del giorno,
di quando pellegrina la tua anima riposa.

Dolce sera d’estate,
il volto nella sabbia in cerca di qualcosa
che forse avresti già,
ma che non vuoi.
Il corpo si muove nei flutti salati,
ti vedo lontano, nuotare nel mare,

un lento morire per poi ritornare,
asciughi i tuoi occhi bruciati dal sale,

e guardami ancora,
non farmi più male.

lunedì 6 ottobre 2008


IL GRULLO



Esser grullo, che cos’e’?
forse detto toscanaccio, nel qual caso il poveraccio dicon che sia nato male?

Grullo e’ quello che alla vita un sa certo cosa dare,
solo vuole, sempre broncio,
il suo capo deve alzare perche’ in bilico un sa stare.

Chi di noi non ha mai detto :”quello li’ e’ grullo di certo?”
Ma si e’poi mai domandato a quel grullo che hanno dato?

Dio gli ha dato la natura, assai semplice d’ingegno,
con la quale il poveretto costruito ha poi il suo tetto,
fatto a volte di dolore, di rimorsi mai passati,
di accidenti capitati che la mente ha rifiutato.

Tu che giudichi l’ingegno, hai pensato al tu cervello?
Quante volte andando a letto hai levato il tu cappello?

Sotto ad esso c’e’ la testa, disuguale l’una all’altra,
quel che e’ giusto assai per te, dà giudizio a chi l’ascolta,
metro univoco e impreciso, con il quale misuriamo.

Ma chi ha detto che sto grullo poi non sia dentro di te?
Sei sicuro che a quel mondo appartengan solo gli altri?
Certo e’ che nella vita tutto ti puo’ capitare,
e se giudichi ,e fai male, grullo tu diventerai,
come toro nell’arena, destinato a morte certa,
sotto gli occhi della gente che di te un sapeva niente.

NUVOLE


Ti amo per quello che sei,
ti amo nel modo di fare che hai.

Se fossi reale ti bacerei gli occhi, che dentro di me han saputo guardare.
Se fossi reale ti donerei tutto, perche’ quel che cerco lo troverei in te.

Se fossi reale andrei in un rifugio,
per fondere il cuore ,
forgiarlo d’amore, per te.

Se fossi reale brucerei quel che resta,
fuggirei via da un mondo che non mi rappresenta,
senza briglie e catene,
senza nome , ne’ pene.

Ma tu nuvola sei,

le sue mille forme trasformano il giorno,
nascondono il sole,
oscurano il cuore,
che e’ colmo d’amore, per te.

domenica 5 ottobre 2008


VITA NUOVA

Necessari sono gli anni, affinche’ il tuo cuore veda,
la tua anima si ignudi di ogni falsa verita’,
e ti doni nuovamente solo la serenita’.

E’ un percorso duro duro, fatto di molta salita,
solamente chi e’ prescelto puo’ giocare la partita,
rigirando in suo favore risultato negativo,
riponendo nel suo cuore il percorso primitivo.

Grazie “morbo depressione”,
che i piu’ forti fai fermare,
soffermarsi sugli errori di una vita spesa male,
ma che e’ ancora cosi’ grande e cosi’ bella da guardare.

Solo gli occhi di un bambino posson fare tutto questo,
se tu credi nel destino, se sai cogliere il futuro,
potrai dire, un giorno o l’altro: “son serena, male oscuro”.

AMARE ANCORA

Tu sai che il mio bene è quasi infinito,
difficile agli occhi di un mondo che corre,

pensieri e parole che volano alti,
nel cielo stellato al nero si sfumano.

Pianeta consunto, inquinato, distrutto,
ma ancora capace di suoni e profumi,

di canti d’uccelli e gorgoglìo dei fiumi,
di slanci d’amore profondo.

Tu sai che il mio bene è un’eco del cuore,
risuona per sempre, tra gioia e dolore,

non pone domande, aspetta,nel tempo che tu lo intraveda,
che torni una sera a parlare di lei.