POESIE E PENSIERI

Questo piccolo blog è l'espressione dei miei pensieri, il mio modo di amare e di ricordare la mia vita attraverso la scrittura.


Le mie poesiole sono frutto dei miei stati d'animo e delle esperienze vissute. Sono dedicate a chi, come me, crede ancora nel valore delle parole e dell'amicizia, solo bene durevole nel tempo, al di la' delle pulsioni e dell'egoismo propri della natura umana.

Sarò felice se qualcuno di Voi, passando di qua vorrà soffermarsi a leggere di me, e mi lascerà il suo gradito commento.

domenica 7 dicembre 2008


L'ORIZZONTE


Non ho abbastanza tempo per dirti ciò che sento,
per dare alla mia anima riposo, non tormento,

donare alla mia vita la giusta dimensione,
scansando ogni miseria ed ogni delusione.

Dall'alto di una torre osservo l'orizzonte,
scrutando in fondo al mare laddove tocca il cielo,
scorgendo un punto giallo riflettere il sereno...

Sei Tu mia cara amica,che mi ritrovi ancora,
che accogli il mio pensiero che su di te si posa,

e dondoli lontano, all'orizzonte nero,
il giallo della luce risplende sopra l'acqua,
il bianco della luna riflette il suo colore,portandolo da me.

Non servono parole,io so che tu sei là nel mezzo del mio mare,
che porti via le lacrime sciogliendole nel sale,


rinnovi la ricetta per vivere la vita.....

Mi basta un tuo momento,

come una stella immobile nel grande firmamento.

venerdì 5 dicembre 2008


Percorriamo da soli milioni di strade parallele,

ci illudiamo che un giorno si possano incontrare,ma non è così....



e rimani con l'anima bagnata dalle gocce di una bolla di sapone dissoltasi al sole...



Ricerca infinita, questo è il nostro destino;



solo con l'anima spolta possiano lasciarci avvollgere da quel dolce e malinconico mantello

ciamato TRISTEZZA

L'URAGANO





Un cono vorticoso dal mare si solleva,

ancheggia sopra l'onda l'inizio della fine,

un turbinìo di sensi racchiusi dentro il vento,

che spazza via certezze, dolore, sentimento.



Seduta sulla riva attendo la tempesta,

quel demone ceruleo l'anima mia travolge,

risucchia nel suo vortice il senso delle cose,

tranciando la mia carne in pezzi sanguinanti,

lasciando alle sue spalle milioni di rimpianti.



Ed io mi lascio andare, donando le mie lacrime all'infinito mare,

lo scrigno più prezioso, tesori mai scoperti,

tempeste ed uragani vissuti ad occhi aperti.



Al parallelo opposto il cono si distrugge,

scaraventando a terra l'anima mia inerme,

naufragio in mezzo al mondo, bagnata dalle onde,

si sveglia al nuovo sole, trovando nuove sponde.



Ed alza gli occhi al cielo, tenendosi per mano,

aprendo al nuovo giorno le vie della speranza,

con i suoi occhi verdi non scorge più confini,

lasciati nel baule in fondo alla sua stanza.



Il mio uragano grigio mi viene a ritrovare,

ma io non ho paura,perchè ho saputo amare,

e quando la tristezza travolge l'esistenza...

mi lascio sempre andare,



sicura che il mio giorno mi porterà lontano,

cullandomi nell'aria sull'ali di un gabbiano,



sicura che la terra dove mi lascerà sarà il mio nutrimento,

da qui all'eternità.