
Dedicato a te,
a te che non conosco,
a te che piu’ non sento,
rinnovo il mio tormento,
ed io non so perche’.
A te che sei partito
Al mare, alla collina,
all’acqua cristallina che gli occhi miei lavava.
A te che riconosco,
la sera, nel mio letto,
ricordo di un sonetto che vibra dolcemente,
il vento del respiro che muove i miei capelli,
mi alzo dal letto e guardo, nell’ombra della notte,
i calici preziosi dormire beatamente:
dolcezza dell’amore che e’sempre accanto a noi.
a te che non conosco,
a te che piu’ non sento,
rinnovo il mio tormento,
ed io non so perche’.
A te che sei partito
Al mare, alla collina,
all’acqua cristallina che gli occhi miei lavava.
A te che riconosco,
la sera, nel mio letto,
ricordo di un sonetto che vibra dolcemente,
il vento del respiro che muove i miei capelli,
mi alzo dal letto e guardo, nell’ombra della notte,
i calici preziosi dormire beatamente:
dolcezza dell’amore che e’sempre accanto a noi.
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