POESIE E PENSIERI

Questo piccolo blog è l'espressione dei miei pensieri, il mio modo di amare e di ricordare la mia vita attraverso la scrittura.


Le mie poesiole sono frutto dei miei stati d'animo e delle esperienze vissute. Sono dedicate a chi, come me, crede ancora nel valore delle parole e dell'amicizia, solo bene durevole nel tempo, al di la' delle pulsioni e dell'egoismo propri della natura umana.

Sarò felice se qualcuno di Voi, passando di qua vorrà soffermarsi a leggere di me, e mi lascerà il suo gradito commento.

mercoledì 27 maggio 2009

LA MIA POESIA......



......è latte la mattina,
e’ sonno piu’ profondo,
dolore addominale,
e’ pianto misto al sale.

...è sole all’orizzonte,
e’ sera nel giardino,
silenzio nella quiete,
cespuglio tra le crete.

...è sguardo dentro al cielo,
e’ mano che si muove,
che fruga in ogni dove, cercando sempre te….

E’ acqua che disseta,
e’ vino che ubriaca,
caffe’ che mi ristora,
nell’attimo di un’ora…

la mia poesia e’ ricordo,
delle tue mani grandi,
di attimi rubati,
di baci regalati.

La mia poesia e’ tristezza,
e’ tempo non vissuto,
e’ pianto misto al riso,

rimpianto di un momento
dissoltosi nel vento………

venerdì 16 gennaio 2009

PROFUMO DI CAFFE'



Buongiorno a te,
Con gli occhi ancora chiusi,

la tazza del caffe’ sul comodino,
il volto tuo nascosto nel cuscino.

A te che dormi come un bimbo inerme,
stanco del giorno avaro di sorprese,
le braccia lungo il letto di viole,
quasi a toccare questo eterno amore.

Ed io ti guardo intenerita e dolce,
osservo la tua fronte ed il tuo viso,
notando i segni di quel paradiso
che fissa il nostro tempo insieme.


La tazza di caffe’profuma ancora,
e’ tiepido e cremoso, come te,
invade col suo odore la mia stanza,
ad impregnare i muri col suo senso,

cosicche’ quando tu non tornarai
io lo berro’ di nuovo, scuro e intenso,

e sciogliero’ l’aroma suo nel cuore,
frugando nel mio mondo come appare,
sapendo che di te resta soltanto lo zucchero sul fondo,

misto al pianto

mercoledì 7 gennaio 2009



CHISSA’ SE UN GIORNO..


Chissà se un giorno ti ritroverò,
dietro uno schermo freddo,
o sotto una coperta di tristezza e solitudine.

Chissà se un giorno ti ricorderai,
quando la pioggia ti bagnerà gli occhi
e l’anima tua ignuda, lungo una strada agli occhi infinita.

chissà se un giorno ti ritroverò,
il volto invecchiato da un invisibile dolore,
che scava nel silenzio del tuo cuore.


Chissà se un giorno troverai il tempo per vedere,
quel giorno sarà per te l’inferno dal quale ora rifuggi…

allo scoccar dell’ora capirai,
e la torre campanaria suonerà per te le note che ti sei perso,
del bene che non hai,
di quello che non sei.
Dentro il battito di bronzo ascolta la canzone della vita….
Chissà se dentro quelle note ritroverai anche me.

domenica 7 dicembre 2008


L'ORIZZONTE


Non ho abbastanza tempo per dirti ciò che sento,
per dare alla mia anima riposo, non tormento,

donare alla mia vita la giusta dimensione,
scansando ogni miseria ed ogni delusione.

Dall'alto di una torre osservo l'orizzonte,
scrutando in fondo al mare laddove tocca il cielo,
scorgendo un punto giallo riflettere il sereno...

Sei Tu mia cara amica,che mi ritrovi ancora,
che accogli il mio pensiero che su di te si posa,

e dondoli lontano, all'orizzonte nero,
il giallo della luce risplende sopra l'acqua,
il bianco della luna riflette il suo colore,portandolo da me.

Non servono parole,io so che tu sei là nel mezzo del mio mare,
che porti via le lacrime sciogliendole nel sale,


rinnovi la ricetta per vivere la vita.....

Mi basta un tuo momento,

come una stella immobile nel grande firmamento.

venerdì 5 dicembre 2008


Percorriamo da soli milioni di strade parallele,

ci illudiamo che un giorno si possano incontrare,ma non è così....



e rimani con l'anima bagnata dalle gocce di una bolla di sapone dissoltasi al sole...



Ricerca infinita, questo è il nostro destino;



solo con l'anima spolta possiano lasciarci avvollgere da quel dolce e malinconico mantello

ciamato TRISTEZZA

L'URAGANO





Un cono vorticoso dal mare si solleva,

ancheggia sopra l'onda l'inizio della fine,

un turbinìo di sensi racchiusi dentro il vento,

che spazza via certezze, dolore, sentimento.



Seduta sulla riva attendo la tempesta,

quel demone ceruleo l'anima mia travolge,

risucchia nel suo vortice il senso delle cose,

tranciando la mia carne in pezzi sanguinanti,

lasciando alle sue spalle milioni di rimpianti.



Ed io mi lascio andare, donando le mie lacrime all'infinito mare,

lo scrigno più prezioso, tesori mai scoperti,

tempeste ed uragani vissuti ad occhi aperti.



Al parallelo opposto il cono si distrugge,

scaraventando a terra l'anima mia inerme,

naufragio in mezzo al mondo, bagnata dalle onde,

si sveglia al nuovo sole, trovando nuove sponde.



Ed alza gli occhi al cielo, tenendosi per mano,

aprendo al nuovo giorno le vie della speranza,

con i suoi occhi verdi non scorge più confini,

lasciati nel baule in fondo alla sua stanza.



Il mio uragano grigio mi viene a ritrovare,

ma io non ho paura,perchè ho saputo amare,

e quando la tristezza travolge l'esistenza...

mi lascio sempre andare,



sicura che il mio giorno mi porterà lontano,

cullandomi nell'aria sull'ali di un gabbiano,



sicura che la terra dove mi lascerà sarà il mio nutrimento,

da qui all'eternità.

mercoledì 26 novembre 2008


MORIR DI NOSTALGIA


Mi manchi amico mio,
Come mi manca il pane,

quando stanca di sera attendo il tuo colore,
le poche tue parole che sembrano di vetro,
i lunghi spazi vuoti, silenzi d’oltremare.

Tra le mani bianche ho il sale del rimpianto,
per aver visto il sole sparire dentro il mare,
morir di nostalgia per non poter tornare.

Dentro la mia tristezza mi perdo immensamente,
nello sperare invano che tu mi pensi ancora,
che ti ricordi quando, la sera, all’imbrunire,
scorgevo il tuo saluto, non mi sentivo sola.

Morir di nostalgia,
dentro le mie catene,
la chiave della cella gettata in fondo al mare....

Soltanto il tuo ricordo mi viene a consolare,

Morir di nostalgia,
non ti ho potuto amare.